11. mag, 2016

Testo

Questa volta ci siamo impegnati  nel ricercare un paese da noi mai visto e poco conosciuto, con un appendice molto attraente per i subacquei: Le Galapagos.

Essersi affidati a Mashipura Viajes è stato un colpo vincente:  grazie all’esperienza (e alla pazienza) di  Eleonora siamo riusciti a organizzare un bel viaggio nei tempi da noi richiesti esplorando tutto il possibile per le tempistiche che ci siamo concessi.

Abbiamo iniziato dall’Ecuador questa meravigliosa terra per noi sconosciuta che si è rivelata una sorpresa sia dal punto paesaggistico che dalle persone che la abitano: sempre cordiali e con il sorriso.
La prima citta’ visitata è stata Quito: la capitale, città coloniale  molto interessante. Abbiamo visitato solo la parte vecchia della città con i suoi palazzi in stile coloniale, le sue piazze, le chiese sfarzose ma molto belle, la sua cattedrale imponente  e bellissima e il Panecillo con la sua statua che domina la città.

Alla sera siamo stati travolti dalla festosità di Calle La Ronda una via con tutti locali tipici dove si può bere, mangiare, ballare e visitare negozietti caratteristici avvolti nella musica. Abbiamo anche visitato la Mitad del Mundo: non potevamo farci scappare l’occasione di andare alla latitudine 00,00,00: molto caratteristico e carino… anche il viaggio fino alla meta  è stato caratteristico…

Nei giorni successici abbiamo visitato Otavalo con il suo mercato artigianale nella plaza de los ponchos, dove ci siamo abbandonati ad osservare le persone del luogo e sopratutto agli acquisti dei caratteristici maglioni in lana e in alpaca.. e non solo maglioni.

Abbiamo poi proseguito per raggiungere la laguna di Cuicocha che si è creata all’interno di un cratere vulcanico, dove abbiamo fatto anche un divertente giro in barca. Il giorno successivo ci siamo recati a  Baños percorrendo la Panamericana Sur attraverso dei paesaggi interessanti: la vista del vulcano Cotopaxi, l’enorme mercato di Ambato  per poi visitare le cascate Manto de Novia (dove abbiamo fatto un tour con la teleferica:wow) e Pailon del Diablo dove è possibile fare una spettacolare escursione nel verde fino alla cascata imponente fragorosa e …. bagnante.

Baños: una bellissima località per chi ama sport all’aria aperta ed escursioni di ogni livello e poi… ci sono le terme per riposarsi dopo le fatiche sportive.

Ed è arrivato il giorno della partenza per l’Amazzonia di cui ci incuriosiva e affascinava molto l’idea di addentrarcisi: siamo partiti da El Puyo cittadina che prende il nome dal suo fiume, messo gli stivali e via… attraverso la foresta, verso la cascata meravigliosa di Ola Vida dove abbiamo anche fatto a tempo a fare il bagno e poi appena rivestiti…. Un tipico acquazzone amazzone ci ha accolto ed è stato bello anche prendere acqua, tanto avevamo il poncho e ci siamo bagnati solo i vestiti indossati.. il cambio era al sicuro nello zaino.
Con la caratteristica canoa abbiamo percorso el rio El Puyo e siamo giunti dopo una breve passeggiata alle capanne del villaggio di Puyo Pungo insieme a Cecilia la ns affabile e simpatica guida che ci ha accompagnato in qst avventura e preparato degli ottimi pranzetti.
Qui abbiamo anche scoperto un tubero molto gustoso: la yucca… ed abbiamo anche assaggiato la “cicha” una tipica bevanda che ha origine dalla yucca lasciata fermentare.

Il giorno successivo sempre in Amazzonia ci siamo goduti una giornata splendida e soleggiata che ci  ha dato la possibilità di apprezzare al massimo il paesaggio dell’Amazzonia dai vari mirador (punti panoramici) visitati.
Ritornati nella cittadita di Banos nel tardo pomeriggio ci siamo concessi un giro caratteristico in Chiva verso le pendici del vulcano Tungurahua per poter anche ammirare Banos dall’alto.

Mattina successiva colazione leggera (a ns malincuore) poiche’ oggi sfidiamo il Chimborazo: dalla quota di 4000 m s/m dell’altipiano dell’ Arenal, abitato dalle bellissime vigogne, abbiamo raggiunto in auto il primo rifugio a 4800 m. e da qui abbiamo raggiunto a piedi il secondo rifugio a 5000 m. (in realta siamo andati fino a 5040) vincendo la sfida con noi stessi che ci eravamo prefissi. WOW ora nello splendido Hotel di Riobamba ci concediamo un po' di riposo (chiaramente dopo aver visitato la città)…. Domani si parte alle 5.30 per andare alla Nariz del Diablo con il mitico trenino andino che sfida pendii emozionanti, per poi visitare nel pomeriggio il sito archeologico inca di Ingapirca.

Cuenca, patria del famoso “Panama”, è una  bellissima città coloniale che ci ha affascinato molto. Al mattino fresca nei suoi 2700m e di giorno calda e confortevole, con le sue belle piazze e le chiese caratteristiche. Molto bello anche il rinnovato da poco lungofiume con i suoi girdini ben
curati e le case in stile coloniale che lo affiancano.

Da qui il ns viaggio prosegue per Guayaquil verso la costa passando attraverso il parco del Cajas lasciandoci alle spalle la Sierra e l’Amazzonia. Un’occasione per poter vedere in poche ore i paesaggi che l’Ecuador offre: dalle foreste piene di alberi con montagne andine che svettano ai laghi, alle piante che man mano con lo scorrere del paesaggio verso la costa ci ricordano un po’ le ns montagne delle Alpi liguri fino ad arrivare alle piantagioni di cacao, canna da zucchero e di banane.

Oggi è il giorno della partenza per le Galapagos meta tanto sognata da noi subacquei, anche se a dir la verità ci spiace un po’ lasciare la terra ferma dell’ Ecuador con le sue citta’ coloniali ed i suoi paesaggi mozzafiato tra Amazzonia e vulcani altissimi. Splendide le isole Galapagos, non sono solo un’occasione per poter vedere sott’acqua squali martello, aquile di mare, mante e tartarughe (che ti stampano sempre un sorriso sotto all’erogatore) danno anche la possibilità ai visitatori di godere di paesaggi in superficie mozzafiato.

Le principali isole sono abbastanza grandi  e poco urbanizzate ma c’è un unico comune denominatore: la determinazione di chi le abita e le ama di conservare il più possibile l’ecosistema unico che si è creato nei secoli, anche grazie al centro di ricerca Darwin che abbiamo visitato per poter salutare le gigantesche tartarughe che vivono qui.
Bellissima North Seymour e Bachas con i suoi volatili caratteristici: i bobby dai piedi blu con la loro danza conquistatrice e le fregate con la loro enorme sacca rosso nel collo che gonfiano nella stagione degli amori. E poi l’incontro affascinante con i “Lobo” i leoni marini giocherelloni  e sinuosi in acqua come nessuno, curiosi e vanitosi che sembra che ti aspettino per mettersi in posa  per le fotocamere.

Bartolomè arida, ma allo stesso tempo spettacolare con i suoi colori lavici che vanno dall’arancione  al nero, caratterizzata dal suo Pinnacle Rock ormai un monumento naturale mondiale. Qui dove praticamente non piove mai ti chiedi quale miracolo della natura faccia si che vivano dei piccoli cactus e dei piccoli cespugli di tigullia. Che paesaggi….  E che animali fantastici: lobo, pinguini, volatili particolarissimi, mante, trigoni, aquile di mare, tartaruge di mare e giganti, iguane terrestri con colori bellissimi, iguane marine uniche e granchi rossi come i lfuoco. Meritava proprio.

Ora rimane solo il rientro a casa ma con negli occhi un patrimonio di immagini e di ricordi ricchissimo.. nemmeno le ns fotocamere sono riuscite ad immortalare tutto quello che abbiamo impresso nella mente.

Bravo Davide che hai pensato ed ideato qst viaggio, bravi Mashipura che ci hanno permesso di realizzarlo…. E un grazie anche a Wilson che ci ha accompagnato in qst avventura ……..Grazie di cuore

Emanuela e Davide
don't  worry...... be happy!!

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