12. mag, 2016

Testo

Vogliamo ringraziarvi per ciò che di speciale ha avuto il nostro viaggio. Luca ci ha fatto conoscere non solo il territorio aspro e magnifico delle Ande, ma anche le vicende e le ragioni di un popolo vitale e generoso che sta riscattandosi da un passato in cui governi inetti e incapaci hanno favorito i pochi privilegiati lasciando i molti al loro destino di miseria ed emarginazione. Ha saputo, Luca, valutare la curiosità di noi viaggiatori e rispondere alle nostre domande, esplicite o taciute,ha saputo alleggerire col suo spirito gli inevitabili momenti di stanchezza, ha offerto ad ognuno la possibilità di calibrare le esperienze di viaggio sui propri interessi.

Lucia ci ha accolti nell’antica casa di Cuenca, che casa, non albergo, bisogna definire, col suo patio ombroso e fiorito, coi suoi vivi colori ecuadoriani armonizzati dal buon gusto italiano; la sua ospitalità affettuosa e sollecita ci ha restituiti ad una rassicurante misura umana dopo le desolazioni grandiose e stranianti delle Ande. Dal the con le torte casalinghe, alla disponibilità ad accompagnarci per gli acquisti o ad assisterci nell’esotica esperienza della “limpia”, tutto ha creato un rapporto intenso ed affettuoso quale si instaura fra ospiti che si riconoscono affini sotto cieli lontani.

Il profumo della “Casa de Las Rosas” ci ha accompagnati, dopo il vertiginoso balzo dalle vette alla costa, verso la solare e vivacissima Guayaquil, fino alle meraviglie naturalistiche delle Galapagos, dove l’uomo è ospite transitorio di leoni marini, uccelli e iguane che, con magnanima tolleranza, accettano di condividere le splendide spiagge coralline distese fra le nere colate di lava.

Grazie per l’organizzazione, per la disponibilità affettuosa, per la professionalità di tutti i collaboratori.

Che la fortuna arrida all’Ecuador ed al vostro lavoro.

Anna

scaragio@libero.it